Caldaie: nuove norme antincendio per le aziende

In arrivo delle importanti novità relative alle caldaie e alle norme antincendio per le aziende. Interessate le centrali termiche oltre i 35 kW.
La nuova regola tecnica inerente le caldaie e le norme antincendio per le aziende è stata notificata dalla ba, decretando così il DM 12 aprile 1996. Questa interesserà le centrali termiche con una potenza superiore ai 35 kW – quindi molti impianti di aziende, scuole e condomini – e dal 5 settembre inizierà l’iter che porterà alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Le novità tecniche relative alle caldaie e alla norma antincendio per le aziende

La prima sostanziale differenza riguarda l’inclusione nella norma di apparecchi di tipo A
(privi di canne fumarie) con diffusori radianti ad incandescenza, la cui installazione in luoghi affollati dovrà essere soggetta a valutazione del rischio. Diverse le novità, inoltre, anche dal punto di vista tecnico:

  • Utilizzo di nuovi termini e definizioni (es. disimpegno, esterno e serranda tagliafuoco);
  • Un nuovo principio per il funzionamento delle serrande tagliafuoco, con azionamento dall’impianto di rilevazione;
  • Nuovi sconti per sistemi di rilevazione delle fughe di gas;
  • Obbligo di estintori di classe F per le cucine con apparecchiature termiche superiori ai 35 kW di potenza.

Va tuttavia specificato che non sono previsti adempimenti per:

  • Impianti esistenti superiori ai 116 kW approvati dai Vigili del Fuoco, anche in caso di aumento di portata termica, non superiore al 20%;
  • Impianti esistenti alla data dell’emanazione con portata dai 35 ai 116 kW, in accordo con la normativa vigente.

Per le aziende dotate di caldaie con portata superiore ai 35 kW è bene prestare attenzione all’evoluzione dell‘entrata in vigore della normativa, riferendosi a dei professionisti di fiducia per la verifica della conformità del proprio impianto termico e antincendio. La giusta attenzione permetterà alle aziende e alle realtà interessate dal nuovo regolamento, in primo luogo, di garantire la sicurezza e, in secondo luogo, di evitare di incorrere in sanzioni dovute alla mancata conformità.