Abolizione Sistri: cambia il sistema di gestione dei rifiuti

Il primo gennaio del 2019 sarà effettiva l’abolizione dei SISTRI – Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
L’abolizione del Sistri comporterà diversi cambiamenti per i soggetti tenuti alla tracciabilità dei rifiuti: tra cui l’esonero dal pagamento dei contributi per il funzionamento del sistema e il ritorno all’utilizzo di moduli cartacei.

Cosa succederà con l’abolizione del Sistri

L’approvazione del Decreto Legge Semplificazioni ha portato con sé l’abolizione del Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, i cui processi vengono gestiti direttamente all’Arma dei Carabinieri. Il sistema, introdotto nel 2009, permetteva l’informatizzazione della tracciabilità dei rifiuti e aveva lo scopo di combattere le pratiche illegali del settore. Tuttavia, le sue inefficienze, hanno spinto l’attuale governo ad ottenere la sua abolizione. L’obiettivo è quello di giungere ad un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Come anticipato, l’abolizione comporterà delle novità tra cui, in primo luogo, ‘’abolizione del contributo per la gestione del sistema.
Parallelamente a ciò, con l’abolizione del Sistri, i soggetti tenuti alla tracciabilità dei rifiuti dovranno occuparsi di essa avvalendosi di moduli cartacei, compilando i registri di carico e scarico e dei formulari di identificazione. Per quanto riguarda invece il rifiuto riciclabile, in riferimento alla normativa “End of Waste”, sarà reintrodotta la possibilità di valutare caso per caso, da parte degli enti deputati, i criteri secondo i quali cessa la qualifica di rifiuto. Il Sistri, per quanto nato dai migliori presupposti, era caratterizzato da numerose inefficienze che complicavano le procedure di tracciabilità dei rifiuti da parte dei soggetti che se ne dovevano occupare, risultando, nel concreto, uno spreco di risorse. La fase a cui si andrà incontro, teoricamente, dovrebbe essere di transito verso l’introduzione di un sistema informatizzato più efficiente, il quale sia in grado di assicurare un incremento della percentuale di rifiuti speciali tracciati dall’attuale 65% a un più auspicabile 90%.