Fluidi lubrorefrigeranti: rischi e procedure di smaltimento
Ai fluidi lubrorefrigeranti sono associati diversi rischi per la salute e la necessità di una corretta procedura di stoccaggio e smaltimento.
I fluidi lubrorefrigeranti vengono normalmente utilizzati in cospicue quantità nel corso delle lavorazioni dei metalli per asportazione di truciolo, quali: forature, fresature, tagli, alesature e torniture. Ad essi sono associati diversi rischi per la salute e sono sostanze che necessitano di essere stoccate e smaltite in maniera corretta, previo inserimento sul registro di carico e scarico. Questo servizio è fornito da LM Consulting che può vantare una lunga esperienza con numerosi partner del settore metalmeccanico.
Rischi associati a fluidi e oli lubrorefrigeranti
I principali rischi associati a fluidi e oli lubrorefrigeranti riguardano il contatto cutaneo. Queste sostanze contengono diversi agenti chimici, potenzialmente cancerogeni, capaci di mettere a repentaglio la sicurezza del lavoratore che ne venga a contatto. Il largo uso di questi fluidi nel corso delle operazioni di lavorazione di pezzi metallici espone l’operatore a diverse possibilità di contatto cutaneo con essi, anche in fase di pulitura dell’utensile o manutentiva. Al fine di limitare il rischio di contatti è necessario che ogni manipolazione, del lavorato e dell’utensile, avvenga indossando i DPI previsti. Non è inoltre da sottovalutare il fenomeno delle nebbie d’olio che, nel caso di lavorazioni ad alte temperature, può risultare un’ulteriore fonte di rischio di contatto cutaneo.
Le componenti più pericolose e potenzialmente cancerogene di questi fluidi risultano: gli idrocarburi poliaromatici; i policlorobifenili; i metalli come nichel, cromo e piombo; il B (a) (benzo, a – pirene) e le nitrosammine. Un altro fattore di rischio da non sottovalutare è la forte presenza batterica e fungina. Questi fluidi infatti possono favorire la proliferazione di microorganismi capaci di creare problematiche respiratorie e dermatologiche nei lavoratori. Per ovviare tali rischi associati agli inquinanti aerodispersi, per alcune lavorazioni, diviene necessario: l’utilizzo di apposite cappe, di schermature per i macchinari o l’utilizzo di tecnologie di lubrificazione minimale che riducono la quantità di fluido utilizzata. Determinanti risultano inoltre una corretta pulizia dei serbatoi in fase di sostituzione dei fluidi e l’utilizzo di biocidi per l’abbattimento della carica batterica e fungina.
Stoccaggio, smaltimento e registro di carico e scarico
LM Consulting può vantare una lunga esperienza e un nutrito pacchetto clienti nel settore metalmeccanico. Per queste aziende lo stoccaggio e lo smaltimento di olii e fluidi lubrorefrigeranti sono operazioni consuete e per il, corretto e obbligatorio, inserimento sul registro carico e scarico esse si affidano all’expertise e all’innovativo sistema di gestione digitale del registro di LM Consulting.
Il sistema digitale LM Consulting permette di svolgere l’operazione con una precisione e una rapidità altrimenti impossibili, garantendo un risultato ottimizzato ed efficiente. Il cliente che si affiderà a questo servizio riceverà un resoconto periodico e la versione cartacea del registro da conservare presso la sede dell’azienda che ha prodotto il rifiuto. Un’opportunità interessante che risparmia alle aziende un oneroso dispendio di risorse.