Gestione delle emergenze: nuove figure della sicurezza

La gestione delle emergenze richiede l’individuazione di nuove figure della sicurezza atte a guidare i grandi gruppi durante le evacuazioni.
Le vicende di attualità, purtroppo, continuano a mantenere saliente e centrale il tema della gestione delle emergenze. Troppo spesso accade che il bilancio dei feriti, o peggio dei decessi, venga ampliato a causa di incidenti avvenuti nel corso delle evacuazioni dai luoghi interessati dall’emergenza. Tra le ipotesi circolanti v’è n’è una particolarmente innovativa che potrebbe fare la differenza: l’inserimento tra la folla durante manifestazioni ed eventi, di nuove figure addestrare che siano in grado di guidare le persone durante le procedure d’esodo.

Nuove figure per la gestione delle emergenze

Uno dei principali problemi in tema di gestione delle emergenze, saliti negli ultimi anni alla ribalta della cronaca, riguarda i pericoli relativi alla fase di evacuazione. Le folle tendono a comportarsi in maniera non razionale, il che, inevitabilmente, comporta la presa collettiva di decisioni errate, se non addirittura pericolose. L’esperienza e la letteratura specialistica lo dimostrano, così come, sfortunatamente, il conteggio dei feriti e dei decessi. La scienza, prendendo in esame il problema, sta sondando diverse opzioni per ovviare alla cattiva gestione delle situazioni critiche. Tra queste, l’inserimento tra la folla di nuove figure addestrate, dei veri e propri “leader delle emergenze” che, mescolandosi tra la gente, in caso di pericolo, siano in grado di guidare le procedure di evacuazione.
Le evidenze sperimentali mettono in luce come la presenza di un leader riesca a influenzare enormemente il comportamento di una folla, in ragione di quello che può essere considerato un “effetto gregge”. Queste figure potenzialmente inserite all’interno della massa potrebbero fungere da capo di quello che, altrimenti, risulterebbe un corpo non razionale in preda all’istinto. Le valutazioni a riguardo sono molto serie e quella dei  “leader delle emergenze” potrebbe essere una soluzione praticabile ed efficace. Le figure addette alle emergenze, ad ora, sono già presenti in situazioni con grandi quantità di persone, ma il loro compito, probabilmente, risulta eccessivamente generico. Delle nuove figure per la gestione delle emergenze che si trovino nel mezzo della folla e che siano in grado di prenderne il comando verso una direzione sicura, invece, potrebbero essere l’anello mancante di cui si è resa evidente la necessità