Manutenzione degli estintori: in cosa consiste e quando va eseguita
La manutenzione degli estintori è un obbligo di legge a carico del datore di lavoro, è divisa in quattro fasi con frequenze differenti.
Per garantire la migliore sicurezza antincendio possibile nei luoghi di lavoro è necessario prestare la massima attenzione alla manutenzione degli estintori, affinché questi risultino sempre in buono stato e pronti all’uso in caso di necessità. La manutenzione è un obbligo del datore di lavoro sancito dalla legge, norma UNI 994:2003, ed è suddivisa in 4 diverse fasi:
- Sorveglianza
- Controllo
- Revisione
- Collaudo
Ecco in cosa consiste, nel concreto ognuna di queste.
Sorveglianza
La sorveglianza deve essere effettuata dal personale dell’azienda con una frequenza non obbligatoria, normalmente mensile. Essa riguarda alcuni accertamenti che vadano a verificare la corretta fruibilità dell’estintore; è necessario accertarsi che:
- l’estintore sia presente e segnalato correttamente;
- l’estintore sia visibile e immediatamente accessibile;
- l’estintore non sia manomesso;
- i contrassegni distintivi siano esposti e leggibili;
- l’indicatore di pressione indichi un valore all’interno del campo verde indicato;
- l’estintore non presenti anomalie, come parti usurate e danneggiate;
- l’estintore sia esente da danni alle strutture di supporto ed alla maniglia di trasporto;
- il cartellino di manutenzione sia presente sull’apparecchio e correttamente compilato
Il personale avrà poi l’obbligo di segnalare ogni anomalia affinché venga risolta.
Controllo
Il controllo deve essere effettuato da personale esterno specializzato e riconosciuto, ogni sei mesi. Questa fase ha la funzione di verificare l’efficienza dello strumento attraverso ad alcune verifiche tecniche, a seconda della tipologia dell’estintore.
Revisione
Anche la fase di revisione deve essere compiuta da personale esterno specializzato e riconosciuto e ha la funzione di garantire il corretto funzionamento dello strumento. Questa fase comprende, laddove necessario, anche la ricarica degli estintori e un controllo più approfondito. La frequenza con cui deve essere svolta è di: 36 mesi per gli estintori a polvere; 60 mesi per gli estintori a CO2 e 18 mesi per gli estintori a schiuma. A partire dalla data di installazione e quindi di prima carica.
Collaudo
Il collaudo più che di verificare l’efficienza dell’estintore in sé ha lo scopo di accertarsi della tenuta dell’involucro esterno. Questo viene effettuato da personale esterno specializzato e riconosciuto attraverso una particolare prova idraulica. La frequenza con cui deve essere svolto, anche in questo caso, dipende dalla tipologia di estintore e risulta di: 10 anni per gli estintori a CO2; 6 anni per gli altri estintori sprovvisti della marcatura CE e di 12 anni per gli altri estintori provvisti di marcatura CE. La data del collaudo e della pressione a cui l’involucro dell’estintore è stato sottoposto dovranno essere segnalati e leggibili sull’estintore stesso.