Carrello elevatore: come usarlo in sicurezza
Il carrello elevatore è una delle macchine principali per la movimentazione dei carichi nei luoghi di lavoro. Usarlo in sicurezza richiede una formazione specifica e la massima attenzione ad alcuni aspetti.
Utilizzare un carrello elevatore in sicurezza, richiede una specifica formazione con relativa abilitazione, nonché una costante attenzione ad alcuni aspetti determinanti inerenti la sicurezza dei lavoratori, il buono stato del mezzo, lo spazio di manovra e la sicurezza durante le operazioni più delicate.
Le dotazioni di sicurezza dei carrelli elevatori
I carrelli elevatori devono essere mantenuti in ottimo stato e devono essere forniti di tutti i dispositivi di sicurezza necessari a garantire l’incolumità dell’operatore e degli altri lavoratori. I carrelli devono essere dotati di:
- Sistemi di fissaggio delle forche
- Sistemi di rallentamento in fase di innalzamento e abbassamento delle forche
- Protezione per i punti sensibili del mezzo che potrebbero ferire i lavoratori
- Clacson idoneo e sistema acustico di retromarcia
- Specchietti nei modelli con cabina chiusa
- Cintura di sicurezza e sedile imbottito e ammortizzato
- Protezione per l’operatore dalla caduta di oggetti
- Indicazioni sulle specifiche operative del mezzo
La fase di guida e di movimentazione del carico
Per quanto concerne la guida, i carrelli elevatori, non possono superare la velocità di 25 Km/h e devono mantenere sempre la cintura di sicurezza allacciata. Le forche, invece, devono rimanere abbassate in fase di spostamento.
L’operatore deve essere autorizzato e formato, nonché idoneo dal punto di vista sanitario e guidare il mezzo solamente sui percorsi precedentemente approvati. In alcun modo il conducente può trasportare altre persone e/o spingere altri mezzi o dei carichi. Massima attenzione è richiesta su terreni scivolosi o in cui sia presente del materiale di scarto, e nei punti ciechi della zona operativa. Il carrello inoltre non deve essere guidato su passerelle, fossi o in altri spazi aperti. Non bisogna dimenticare poi che, nel caso dei carrelli con motore a combustione, questi abbiano un necessario carico di combustibile infiammabile ed emettano dei gas di scarico nocivi.
Le fasi più delicate dell’utilizzo del carrello elevatore riguardano il carico, il distaccamento e la movimentazione. Caricare da un catasta prevede che il carrello si avvicini con le forche in posizione leggermente più rialzata della stessa e che cominci ad operare tenendo azionati i freni. Determinante è accertarsi che il peso del carico non pesi il massimo consentito indicato sulle specifiche del mezzo. Anche la fase di distaccamento va effettuata coi freni azionati ponendo la massima attenzione sul posizionamento delle forche e del montante, accertandosi sempre che vi sia un adeguato spazio di manovra. Il carico poi va abbassato e mantenuto leggermente inclinato verso il mezzo in fase di trasporto.
La formazione dell’operatore
La formazione del carrellista prevede corso di 12 ore, di cui un modulo giuridico, un modulo tecnico e un modulo pratico, tale formazione “può essere implementata con altri 3 moduli pratici:
- Modulo pratico carrelli semoventi a braccio telescopico di 4 ore
- Modulo pratico carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi di 4 ore
- Modulo pratico carrelli industriali semoventi, carrelli semoventi a braccio telescopico e carrelli/sollevatori/ elevatori semoventi telescopici rotativi di 8 ore.