Piano di manutenzione degli impianti elettrici: cosa sapere

Il piano di manutenzione degli impianti elettrici è un fattore determinante per garantirne il corretto funzionamento e la sicurezza.
Tra gli aspetti centrali a cui si fa riferimento nella linea guida “Verifica e controllo impianti elettrici” del D.Lgs 81/08 vi è il piano di manutenzione degli impianti elettrici. Si tratta di una serie di controlli atti ad assicurare il buono stato dell’impianto, la sua piena funzionalità e la sicurezza relativa al suo utilizzo.

Piano di manutenzione degli impianti elettrici, uno strumento di sicurezza

Il  piano di manutenzione degli impianti elettrici ha come fine quello di instaurare un’attività di vigilanza tecnica che tenga sotto controllo lo stato effettivo degli impianti. Parlando di procedure, il primo aspetto da considerare, a monte di qualsivoglia verifica, è l’esame del progetto e del manuale dell’impianto elettrico.
Il passo di successivo, prima di iniziare l’effettivo Piano di manutenzione dell’impianti elettrico, prevede la presa di contatto con l’impianto stesso attraverso un sopralluogo preliminare e la documentazione fotografica. Questo serve a comprendere se vi siano discrepanze rispetto a quanto trovato nel progetto e nel manuale. In questa fase ci si assicura anche del grado di stress operativo e ambientale a cui sono sottoposte le varie componenti. A quest’ultima analisi preliminare dovrebbe seguire anche uno studio di affidabilità che tenga conto: della disponibilità dei ricambi; del tempo necessario a un eventuale ripristino a seguito di un danno e al costo di un’eventuale interruzione di servizio.
Le fasi indicate nelle linee guida per il piano di manutenzione degli impianti elettrici sono 11:

  1. Esame a vista;
  2. Prove di funzionamento;
  3. Prove differenziali con tasto;
  4. Prove differenziali con strumento;
  5. Controllo del dispersore di terra;
  6. Prove di continuità;
  7. Condutture elettriche;
  8. Manutenzione quadri elettrici;
  9. Serraggio dei morsetti;
  10. Attività di pulizia;
  11. Componenti.

Particolare risalto hanno i primi quattro punti in cui si verifica l’integrità generale dell’impianto elettrico per poi controllarne il funzionamento globale. Di seguito si procede alla prova del cosidetto “salvavita” o, più correttamente “interruttore differenziale”, tramite il tasto e successivamente con l’apposito strumento.