Infortuni e malattie professionali: i dati INAIL del primo semetre 2018
I dati INAIL in tema di infortuni e malattie professionali per il primo semestre del 2018 sono stati resi pubblici e forniscono una prima fotografia sull’andamento annuale.
Le statistiche prese in esame riguardano nello specifico i casi di denuncia di infortunio sul lavoro, i casi di decesso a causa di infortunio sul lavoro e le denunce per malattie professionali accertate. Positivi i dati INAIL relativi agli infortuni, mentre si registrano degli aumenti relativi ai sinistri con esito mortale e alle malattie professionali.
Gli infortuni
In tema di denunce di infortuni i dati sono incoraggianti e mostrano un calo generale dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale per l’anno corrente di 419.400 casi. Nello specifico si registra un calo dello 0,6% anche nell’industria; un calo del 2,9% nell’agricoltura; e una condizione stabile nel Conto Stato.
Per quanto concerne il fattore geografico si può notare un calo dello 0,1% nelle denunce di infortunio relative al Nord-Ovest del paese; un calo del 2,3% al Centro; e del 2,9% nelle Isole. Si registra un aumento solo nel Nord-Est con un incremento dello 0,2% e un certa stabilità al Sud. Le regioni che si sono dimostrate più virtuose sono il Trentino Alto Adige, la Sardegna e l’Abruzzo.
Anche il fattore età è oggetto di dati interessanti con la fascia dei 30-44 anni che mostra un calo di denunce di infortuni del 4,3% ; la fascia 45-59 un calo dell’1,6%; mentre più a rischio si riconfermano le i lavoratori con meno di 29 anni con una aumento del 3,5% e quelli nella fascia 60-69 con un aumento del 5,4% delle denunce.
Decessi per infortunio
La voce più drammatica riportata dai dati INAIL che, purtroppo, mostra una situazione non certo rosea. I casi di decesso sul luogo di lavoro sono incrementati dell’1,4% per un totale di 498 vittime; mentre quelli “in itinere” sono aumentati del 12,6% per un totale di 215 vittime.
Per l’analisi territoriale si registra: un aumento di 32 casi al Nord-Ovest (da 163 195); di 11 al Sud (da 140 a 151) e di 3 al Nord-Est (da 179 a 182). Isole e Centro mostrano invece dei dati in calo passando rispettivamente da 138 a 129 nel primo caso e da 62 a 56 nel secondo. La regione più colpita è stata il Veneto con un incremento di 20 casi.
In termini demografici circa il 50% dei casi ha interessato lavoratori tra i 50 e i 64 anni, con un aumento registrato per gli under 34 (da 113 a 132) e per gli over 65 (da 49 a 52). I calo il numero di morti tra i lavoratori nella fascia 35-49 (da 231 a 195).
Malattie professionali
Nei primi sei mesi del 2018 le malattie professionali denunciate hanno subito un incremento a seguito di un calo registrato l’anno precedente. Nello specifico i casi sono aumentati del 2,3% per un totale di 40.219.
Per quanto riguarda la settorialità i dati parlano per l’industria e per i servizi di un aumento dell’1,5%; del 5,8% per l’agricoltura e di una situazione stabile per il Conto Stato.
La fotografia territoriale mostra un aumento di 546 casi al Centro; di 473 casi al Sud e di 138 casi nel Nord-Ovest. Mentre si registra un calo nel Nord-Est (-141 casi) e nelle Isole (-115 casi).
Le patologie più diffuse riguardano nell’ordine: il sistema osteo-muscolare; il sistema nervoso; l’orecchio; il sistema respiratorio e i casi di tumore.
I dati mostrati non risultano rispecchiare perfettamente la situazione reale del Paese, in quanto, non tutti i casi di infortunio o malattia professionale vengono regolarmente denunciati. Inoltre è necessario tenere conto del fatto che i dati sono soggetti a modifiche e aggiornamenti, per questa ragione per poter consultare stime più accurate è necessario attendere la fine dell’anno corrente.