Quanto costa la mancanza di sicurezza?
La mancanza di sicurezza ha un costo elevatissimo sia per le aziende che per i paesi nel cui sistema produttivo esse sono inquadrate.
Il costo sistemico della mancanza di sicurezza, considerando un intero sistema produttivo, raggiunge valori astronomici, sia in termini umani che puramente economici. Per quali ragioni, quindi, tale enormità viene ignorata? Cosa determina una così spropositata mancanza di lungimiranza, anche solo in termini economici?
La sicurezza costa cara, ma la sua mancanza di più!
È risaputo che la spesa, obbligatoria, in sicurezza sia una questione piuttosto onerosa. Una voce pesante nei bilanci di aziende e stati, di cui non è sempre immediato vedere un senso a lungo termine. Tuttavia, proprio in tale forma mentis risiede la causa di un costo ancora maggiore dovuto alla mancanza di sicurezza. Prendendo in considerazione un istante il sistema Italia, non è difficile trovare sia nella cronaca che nella sua storia, esempi di sinistri di gravità elevata causati principalmente da una cattiva, o mancante, messa in pratica delle necessarie procedure di sicurezza. I costi sistemici di tali carenze, con le relative disastrose conseguenze, si stima ammontino a circa il 3,5 % del Prodotto Interno Lordo del paese, una cifra che si aggira attorno ai 45 miliardi di Euro.
Un valore immenso, degno di una legge finanziaria, per il quale, tuttavia, si faticano a trovare soluzioni. Considerando che, proporzionalmente, la stessa logica vale anche per le realtà produttive più piccole. Sorge spontanea una domanda: quanto si potrebbe risparmiare mettendo semplicemente in pratica le misure di sicurezza previste? La pagina nera dei sinistri nel nostro paese non da segni di voler ridimensionare i suoi valori. Qual è dunque il problema? Probabilmente, la questione ruota attorno al tema della cultura della sicurezza e della prevenzione. Tale cultura sta alla base del rispetto delle norme e, più concretamente, dell’attuazione delle verifiche e delle manutenzioni previste. Azioni che da sole, se correttamente effettuate, potrebbero diminuire sensibilmente i valori sopracitati. La sicurezza però viene percepita ancora solo come un costo, un buco nel bilancio che, per quanto necessario – o imposto – non trova riscontro in qualità di investimento. Ciò, nonostante i numeri dicano l’esatto opposto.
La cultura della sicurezza deve essere un processo coltivato a livello sociale e comunitario, il quale riesca coinvolgere tutti gli attori in campo, impegnati nel raggiungimento di un unico fine. Prevenzione significa risparmio e investimento a lungo termine, nonché salvaguardia del capitale più importante, quello umano. È quindi necessario comprendere che un investimento in sicurezza è un investimento redditizio, foss’anche per il risparmio che comporta o per il valore aggiunto in termini umani e sociali.