Taglio fondi INAIL, a rischio la sicurezza sul lavoro

La nuova legge di bilancio comporterà dei tagli triennali ai fondi INAIL. Una risoluzione che mette ad ulteriore rischio la, già critica, situazione della sicurezza sul lavoro in Italia.
Con la manovra finanziaria il governo taglierà ben 310 milioni di euro nel triennio 2019-2021 destinati all’INAIL al fine di finanziare progetti e investimenti relativi alla formazione e alla promozione della sicurezza sul lavoro. La scelta dell’Esecutivo andrà a colpire un settore che ha dimostrato, attraverso i dati raccolti negli anni precedenti, di accusare una certa sofferenza, con statistiche sugli infortuni tutt’altro che rosee.

Cosa comporterà il taglio dei fondi INAIL

Il taglio dei fondi INAIL toglierà all’ente linfa vitale da dedicare alla tutela e alla promozione della sicurezza sul lavoro. 310 milioni di euro in meno di quelle che vengono definite “risorse strutturali” impiegate in investimenti e formazione. La decisione è stata maturata al fine di limitare la spesa pubblica in accordo con quanto richiesto dall’Unione Europea in tema di legge di bilancio. Il taglio avverrà in tre anni a partire dal 2019 con i primi 110 milioni di euro che verranno seguiti da altri 100 per ognuno degli anni successivi. Le critiche non si sono di certo fatte attendere in quanto, statistiche alla mano, il settore al quale si vanno a togliere fondi mostra chiari segnali di allarme, con un alto prezzo che ogni anno viene pagato in vite umane.
Il bilancio INAIL relativo agli infortuni sul lavoro parla di un aumento dei morti sul lavoro che si attesta attorno al 4,5%  nel 2018 rispetto all’anno precedente. Tra questi non mancano, tra l’altro, incidenti detti “plurimi”, ossia riguardanti più di un lavoratore. Un taglio ai fondi INAIL che non poteva arrivare in un momento più sbagliato. Gli investimenti e la formazione per la sicurezza sul lavoro, infatti, sono tra gli strumenti più efficaci per la tutela dei lavoratori. L’obiettivo da perseguire dovrebbe essere quello di una riduzione annua costante degli infortuni, fatali e non, nella direzione di un impianto produttivo nazionale che non metta a rischio la sua componente umana. La tutela della sicurezza sul lavoro non può prescindere da un corretto e adeguato piano di finanziamenti che sia in grado di coprire le necessità di intervento e preventive relative al lavoro in Italia.