Il bilancio del primo anno del GDPR per la privacy

Il 25 maggio sarà trascorso un anno dall’introduzione del nuovo regolamento GDPR per la privacy. Ecco cosa è cambiato e cosa ancora cambierà.
A un anno di distanza dall’introduzione del regolamento Europeo GDPR per la privacy 679/2016 è tempo di bilanci. In oggetto una delle più grandi rivoluzioni normative sul tema in risposta ai rapidi mutamenti relativi, specialmente, alla rapida innovazione digitale in corso. Una risposta dall’Autorità Garante che ha smosso le fondamenta del settore.

Il primo anno del GDPR per la privacy

I dati del primo anno del GDPR per la privacy lasciano intendere la portata dell’innovazione con: 7.219 nuovi reclami (dato in aumento) e 946 notifiche di data breach; senza contare l’aumento dei contatti con l’Ufficio relazioni del Garante che ammonta ora a oltre 18mila, così come il numero di comunicazioni dei dati di contatto dei Responsabili Protezione Dati, attestato ad oltre 48mila. Numeri che mostrano la rapida evoluzione in atto, supportati anche dal numero di paesi in regime di adeguatezza come: Giappone, Argentina, Australia, Canada, Israele, Nuova Zelanda, Svizzera e Uruguay.
Quanto accadrà da ora è però l’aspetto più determinante per aziende, privati e professionisti. Infatti, con il termine del periodo di moratoria e l’entrata in vigore della legge nazionale di adeguamento c’è da aspettarsi un aumento dei controlli e una maggiore rigidità nell’applicazione della nuova norma da parte delle autorità competenti. Anche per questa ragioni in tutte le aziende i dati potranno essere trattati solo se nel momento in cui si venga istruiti in tal senso dal titolare degli stessi. Quanto resta da verificare è la reale ed effettiva capacità delle realtà produttive di recepire appieno le nuove regole del GDPR privacy. In tal senso risulterà, per le aziende, sempre più centrale il supporto di professionisti qualificati come LM Consulting, i quali si occuperanno di assisterle in questo nuovo panorama con servizi dedicati e appuntamenti formativi e di confronto.