Caldo e mascherine, i rischi connessi
Col caldo le mascherine, così come gli altri DPI per le vie respiratorie, possono essere oggetto di rischi, oggi più che mai accentuati.
L’utilizzo in un ambiente caldo delle mascherine, o di altri DPI per le vie respiratorie, può essere alla base dell’insorgenza di problematiche di gravità più o meno lieve. Particolarmente a rischio risultano alcuni soggetti sensibili, per questo, nei luoghi di lavoro, è bene prestare attenzione e seguire alcune buone prassi.
Il disagio termico dovuto dal caldo e dalle mascherine
L’impiego al caldo di mascherine o altri DPI per le vie respiratorie, non ha mai presentato di per sé particolari criticità dal punto di vista ergonomico o termico, tuttavia, la situazione attuale richiede un’attenzione maggiore a questo problema che può trasformarsi in un vero e proprio rischio per alcuni soggetti sensibili. Lo scopo di questi DPI è quello di salvaguardare l’operatore dall’inalare: sostanze chimiche, particolato, polvere, patogeni, vapori e gas. La letteratura scientifica non ha messo in evidenza particolari effetti pericolosi dell’utilizzo anche con temperature elevate di questi dispositivi, registrando tuttavia un aumento di temperatura nella zona del viso e, in generale, una percezione di discomfort da parte degli operatori.
Ciononostante, Indossare col caldo le mascherine per un lungo periodo può essere anche all’origine di difficoltà respiratorie, stati di ansia e attacchi di panico. Questi DPI, infatti, possono aumentare la sensazione di calore, aumentare la sudorazione e far cambiare le modalità di respirazione, fino a indurre ad una sensazione claustrofobica. I soggetti che maggiormente potrebbero essere interessati a questi rischi risultano: le donne in gravidanza, gli affetti da malattie respiratorie o cardiocircolatorie, coloro che soffrono di claustrofobia e molti altri, anche tra individui apparentemente privi di particolari disturbi.
Per evitare gli inconvenienti legati all’utilizzo al caldo delle mascherine sarebbe bene che, nei luoghi di lavoro e non solo, si proceda con un adattamento più graduale possibile all’utilizzo di questi DPI, prevedendo delle pause periodiche per rinfrescare il volto e idratarsi, prevedendo inoltre aree fresche in cui i lavoratori abbiano la possibilità di riposarsi togliendo le mascherine, laddove possibile.
Oltre al rischio termico col caldo le mascherine possono essere anche alla base di problemi come l’emicrania, lo sviluppo di problematiche cutanee e la difficoltà di comunicazione verbale con ciò che ne consegue, problematica accentuata nel caso si lavori con individui con deficienze uditive. Non va poi trascurato, il rischio di auto-contaminazione riguardante un utilizzo scorretto di questi dispositivi, rispetto all’uso dei quali tutti i lavoratori devono essere appropriatamente informati.