Coronavirus e DVR: quando va aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi
Sul tema coronavirus e DVR sono emerse due scuole di pensiero: è necessario aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi?
In merito all’emergenza coronavirus e DVR per le aziende in attività è stato sollevato un quesito riguardante la necessità di aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi. A emergere sono state due posizioni contrastanti, una che ritiene l’aggiornamento necessario e un’altra, supportata da fonti autorevoli, che evidenzia la necessità di una discriminazione più precisa.
Quando il rischio COVID-19 va inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi
Chi sostiene che vadano inseriti anche i rischi connessi all’infezione da coronavirus nel DVR, lo fa interpretando quest’ultimi come facenti parte del rischio biologico. Tuttavia fonti autorevoli si sono espresse in merito portando sul tavolo della discussione alcune specifiche che renderebbero l‘aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi non necessario per molte realtà attualmente operanti sul territorio.
La Regione Veneto, in data 26 marzo 2020 ha specificato come l’aggiornamento del DVR con i rischi connessi all’infezione da coronavirus dovesse interessare solamente quelle realtà – normalmente in ambito sanitario o socio-sanitario – in cui il rischio biologico sia già inteso come rischio di natura professionale. Concetto ribadito dall’ASL di Frosinone (in data 30 marzo 2020 e specificato dall’ATS dell’Insubria che aggiunge che tale necessità di aggiornamento debba riguardare i rischi specifici connessi alla peculiarità dello svolgimento dell’attività lavorativa, ossia in quei luoghi di lavoro in cui vi sia un pericolo di contagio da coronavirus aggiuntivo e differente da quello che interessa la popolazione in generale.
Definito questo punto riguardante la necessità o meno di inserire il rischio da infezione da coronavirus nel DVR, entrambe le realtà precedenti, così come l‘Ispettorato Nazionale del Lavoro (in data 13 marzo 2020), sostengono l’esigenza di porre in essere un piano di intervento specifico in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente. Questo finalizzato alla messa in atto di misure di prevenzione e protezione specifiche, mirate alla tutela della sicurezza dei lavoratori e al rispetto delle normative vigenti indicate nei decreti del governo. Tali misure dovranno, secondo quanto riportato, rispettare un approccio graduale nella loro individuazione e attuazione, che sia pensato per le peculiari caratteristiche di ogni luogo di lavoro e di ogni lavoratore, prevedendo di conseguenza i DPI necessari.