La fiducia è la chiave del benessere in azienda

Il benessere in azienda passa per la fiducia che i lavoratori ripongono nell’organizzazione. Tuttavia non sempre questa viene costruita correttamente, ecco alcune riflessioni.
Quasi la totalità dei CEO riconosce la fiducia come un concetto chiave per il benessere in azienda, ma tendono ad agire poco in tal senso. Il lavoratore che ripone fiducia nell’organizzazione e nelle scelte di questa lavora meglio e produce di più. Gli studi evidenziano come non siano i compensi materiali la migliore modalità per costruire un rapporto virtuoso tra il lavoratore e l’azienda, ma alcuni approcci che la direzione dovrebbe prendere in considerazione. A sostegno di ciò anche una base neurologica.

Come si costruisce la fiducia

Costruire la fiducia è una questione che riguarda sia gli individui a livello personale che le dinamiche sociali a livello dell’organizzazione. Un processo di implementazione della qualità del lavoro in azienda che si impernia su componenti umane piuttosto che su aspetti tecnico-organizzativi.
Uno dei primi aspetti da tenere da conto è il riconoscimento dell’eccellenza e di un lavoro ben svolto. Questo dovrebbe essere chiaro, inaspettato, personale e deve avvenire pubblicamente. Una semplice prassi che oltre a gratificare il lavoratore aumentando l’engagement crea una cultura aziendale orientata alla ricerca dell’eccellenza in cui i successi vengono condivisi come esempi da seguire e stimoli.
I successi, tuttavia, sono il risultato del porsi obiettivi grandi ma raggiungibili. I manager dovrebbero presentare ai team delle sfide ardue ma possibili. Questo favorirebbe il lavoro di squadra e il senso di soddisfazione dei lavoratori dopo il successo. Parola d’ordine, essere realisti!
Parlando delle modalità di lavoro utilizzate per raggiungere tali obiettivi i due principi cardine sono: liberta e team work. È controproducente imporre rigidamente ai lavoratori un modus operandi. Molto meglio risulta lavorare per obiettivi. Il traguardo rimane il medesimo, mentre le vie per raggiungerlo saranno varie e personali. In tal senso è bene anche lasciare una certa libertà nella creazione dei team di lavoro. L’autonomia porta produttività e innovazione!
Le relazioni interpersonali dei dipendenti sul lavoro, spesso mal viste, sono in realtà un aspetto molto positivo per i fini aziendali. La socialità che viene a crearsi sul posto di lavoro oltre a creare un clima più disteso e a ridurre lo stress, pare essere anch’essa correlata alla produttività e alla soddisfazione dei dipendenti.
Ultimo aspetto, ma non per importanza, è la comunicazione. La condivisione di informazioni è determinante nella creazione di fiducia da parte dei lavoratori. Aver ben chiara la direzione che l’azienda sta prendendo e la ragione alla base delle scelte direzionali, riduce nei dipendenti lo stress e il senso di incertezza, rafforzando il legame e la fiducia con l’organizzazione.
Gli aspetti sopraelencati, oltre a risultare degli approcci comprovati e validi, hanno anche un vantaggio dal punto di vista neurologico, stimolando nei lavoratori la produzione di ossitocina. Ormone responsabile della senso di benessere, di soddisfazione e dell’empatia.