Legionella: come difendersi
La legionella può comportare un rischio concreto per la salute, ecco come ovviarlo grazie a un adeguato trattamento degli impianti.
Il batterio della legionella prolifera negli ambienti umidi, e di conseguenza sono a rischio: gli impianti idrici, di climatizzazione e tutte quelle strutture caratterizzate dal trasporto o dal deposito d’acqua. Tale batterio può causare la patologia nota come legionellosi, attaccando principalmente le vie respiratorie.
Come difendere gli impianti dalla legionella
Diverse sono le strategie che si possono mettere in atto per difendere gli impianti dal rischio di contagio da legionella. Ecco le principali:
- Trattamento col cloro: tramite il passaggio di questa sostanza in tutte le parti dell’impianto è possibile debellare, laddove presente, il batterio. Questa operazione deve essere svolta da personale qualificato, dal momento che il cloro può dare origine a emanazioni potenzialmente pericolose.
- Trattamento termico: aumentare la temperatura al di sopra dei 70°C elimina immediatamente il batterio della legionella, oppure, in circa 30 minuti superati i 60°C.
- Trattamento al biossido di cloro: così come avviene col cloro, anche questa sostanza garantisce un’ottima disinfezione. Necessario anche in questo caso affidarsi a dei professionisti.
- Trattamento ai raggi UV: questa metodologia risulta particolarmente efficace per quanto riguarda i punti di effettiva fruizione degli impianto. Meno funzionale invece per i ristagni.
- Trattamento all’ozono: un agente fortemente ossidante, ottimo per la disinfezione degli impianti che, a differenza del cloro, non rischiano di rimanera danneggiati.
- Trattamento agli ioni di rame: gli ioni di rame o argento prodotti tramite elettrolisi, risultano molto efficaci per la disinfezione dalla legionella, ma non permanentemente.
- Trattamento all’acqua ossigenata e argento: una soluzione stabile di queste due sostanze garantisce di debellare il batterio con efficacia. Questo metodo però risulta ancora poco diffuso.
- Trattamento coi nanotubi: il metodo più avanzato che ha già dimostrato un’efficacia notevole. Applicando i nanotubi ai punti di utilizzo questi, grazie alle strette maglie che ne caratterizzano la struttura, filtreranno l’acqua in maniera efficace, liberandola dalla legionella.
La legionella può essere la causa di patologie molto serie, fino a sfociare anche in pericolose polmoniti. Per tutelarsi e limitare i rischi la scelta migliore è quella di affidarsi a dei professionisti che siano in grado di valutare le peculiarità dell’impianto e adottare quindi la metodologia più indicata per ogni caso specifico.