Nanomateriali, l’Inail con l’OMS per la sicurezza dei lavoratori sui rischi emergenti
Nanomateriali, l’Inail ha contribuito con l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – alla stesura delle linee guida per la protezione dei lavoratori. Esposti i professionisti dei settori dell’elettronica, della sanità, delle costruzioni, del tessile e delle energie rinnovabili.
I rischi emergenti dei nanomateriali ingegnerizzati
L’Inail con il suo Dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene del Lavoro e Ambientale (DIMEILA) ha collaborato attivamente sul tema nanomateriali ingegnerizzati (Nmi) con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per la redazione delle linee guida per la protezione dei lavoratori dai rischi connessi.
Un contributo che ha comportato una revisione delle indicazioni vigenti e una sistematica revisione della letteratura scientifica, portando alla redazione delle nuove linee guida: «Protecting Workers from Potential Risks of Manufactured Nanomaterials».
Cosa sono i nanomateriali?
Con nanomateriali si intendono delle strutture dalle dimensioni nanometriche, ossia nell’ordine dei 10-7 metri, che trovano una crescente applicazione in diversi settori di alta tecnologia: dall’elettronica alla medicina, dalla sanità alle costruzioni fino al tessile e le energie rinnovabili.
I rischi connessi a tali materiali di ultima generazione riguardano le loro proprietà fisico-chimiche, potenzialmente dannose per l’essere umano. Tra queste, in primis, la loro dimensione e forma, ma anche la loro composizione, le loro caratteristiche superficiali e la loro carica.
La prevenzione dei rischi, un lungo percorso
Attualmente non esistono dati definitivi inerenti la specifica pericolosità dei nanomateriali ma le ricerche sono in atto da diversi anni. Il DIMEILA dell’Inail ha già contribuito alla stesura del Libro Bianco del 2010 che tratta in generale di sviluppo responsabile delle nuove tecnologie, e quindi anche dei nanomateriali. Senza dimenticare la partecipazione a diversi progetti europei aventi come tema la regolazione e la tutela dei lavoratori di questi nuovi settori.