Rischio alluvione: come possono valutarlo le aziende
L’Italia e il suo tessuto produttivo sono sempre più spesso soggetti al rischio alluvione, nonché ad altri rischi naturali.
Il rischio alluvione interessa diverse zone del territorio italiano e di conseguenza i suoi poli produttivi . Capire come valutare questo e altri rischi naturali sta diventando una procedura quanto mai necessaria, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e ovviare eventuali danni alle strutture industriali.
Rischio alluvione ed eventi naturali. Cosa possono fare le aziende?
Trattare di rischio alluvione e di altri rischi naturali comporta il trattamento di eventi definiti in gergo tecnico NaTech, un acronimo in lingua inglese che sta per Natural Hazard Triggering Technological Disasters, ossia disastri tecnologici causati da rischi naturali. L’obiettivo delle aziende in tal senso, dovrebbe essere quello di valutare in anticipo la presenza di tali rischi per salvaguardare la sicurezza degli operatori e degli impianti.
Tra i rischi naturali presi in considerazione da tale definizione vi sono: alluvioni, fulmini, terremoti, frane, fenomeni vulcanici, uragani, trombe d’aria e tutti quei fenomeni a carattere distruttivo di origine naturale. Questi possono essere a breve termine, come nel caso di alluvioni e terremoti; o esprimere la loro distruttività su un periodo di tempo più lungo, come, per esempio, nel caso dell’erosione del suolo. Nel nostro paese non tutte le aziende prendono in considerazione i rischi naturali mettendo in atto le dovute azioni di prevenzione, anche se tale scrupolo potrebbe riservare non pochi vantaggi, sia in termini di sicurezza che economici.
Dal punto di vista legislativo gli eventi NaTech sono stati inseriti nel D.Lgs. 105/2015 come potenziale causa di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. Tale inquadramento normativo ha fatto sì che il gestore di un’impresa debba tenere conto dei rischi naturali nel corso della stesura del rapporto di sicurezza, nel corso dei processi di analisi e gestione del rischio. La valutazione per esempio di aspetti come, l’ormai frequente rischio alluvione, ma anche di altri rischi naturali, non è una cosa semplice per le aziende, ma data la frequenza di tali eventi sul nostro territorio nazionale, risulta un’azione preventiva assolutamente di buon senso.
È importante quindi non sottovalutare i rischi naturali i quali, seppur talvolta meno evidenti di quelli industriali, possono essere causa di incidenti e mettere a rischio la sicurezza e la salute dei lavoratori e quella degli impianti produttivi.