Rischio rapina: quando va inserito nel DVR

Il rischio rapina va inserito nel DVR considerando alcuni aspetti relativi all’attività in oggetto e i rischi per i lavoratori.
Il rischio rapina spesso viene inserito nel DVR di attività che possono esserne soggette, come, ad esempio, le banche ma non solo. Esistono dei precisi fattori che fanno si che questa voce figuri nel Documento di Valutazione dei Rischi, facendo riferimento anche alle conseguenze sui lavoratori coinvolti da tale eventualità

Quando si inserisce il rischio rapina nel DVR

Il rischio rapina si inserisce nel DVR quando l’attività impegnata nella redazione del documento sia interessata da variabili che ne favoriscano l’occorrenza. Tra queste: i fattori socio economici, il contesto in cui l’attività è inserita e i fattori che potrebbero istigare un tale crimine, come, per esempio, la presenza cospicua di preziosi o denaro contante. L’interazione di questi aspetti va considerata e comporta la necessità o meno, da parte del datore di lavoro, di inserire anche il rischio rapina tra quelli riportati nel DVR.

Cosa comporta la valutazione del rischio rapina

Le possibili conseguenze da associare al rischio rapina sono di diverso tipo: dal danno provocato all’attività, sia esso economico e tangibile o di immagine, fino alle gravi conseguenze fisiche e psicologiche che potrebbero interessare i lavoratori. Una rapina, infatti, può comportare danni gravi alla componente umana interessata, talvolta anche invisibili. Si tratta infatti di un evento dalla grande e negativa carica emotiva, capace di lasciare dei segni indelebili nell’interiorità delle persone. Anche questi aspetti, infatti, vanno presi in attenta considerazione nel corso della redazione del DVR, insieme alle conseguenze più tangibili di tale atto criminoso.
Tra le azioni che il datore di lavoro può mettere in atto per far fronte a tale evenienza vi sono, naturalmente, la predisposizione delle adeguate misure di sicurezza atte a scongiurare e/o a scoraggiare una rapina, e un’attenta formazione e preparazione dei dipendenti. Chiaro è che non vi siano soluzioni definitive per eventuali conseguenze psicologiche, ma resta possibile, tuttavia, insegnare ai lavoratori delle buone prassi di condotta capaci, in via teorica, di limitare i possibili danni associati ad un tale evento, qualsiasi essi siano.