Se mancano le condizioni di sicurezza il lavoratore può rifiutarsi di lavorare?

In assenza di adeguate condizioni di sicurezza un lavoratore possa rifiutarsi di lavorare o rischia il licenziamento per insubordinazione?
Si tratta di un quesito molto comune: se mancano le condizioni di sicurezza il lavoratore può rifiutarsi di lavorare? La legge in merito si è espressa in diverse occasioni anche se è necessaria un’analisi che tenga conto della particolarità di ogni caso specifico. Facciamo chiarezza premettendo che è obbligo del datore di lavoro garantire la salute e la sicurezza , mettendo in atto tutte le misure necessarie a tale scopo

Quando è legittimo rifiutarsi di lavorare se mancano le condizioni di sicurezza

In primo luogo è necessario specificare che il lavoratore, generalmente, non può rifiutarsi di sua iniziativa di lavorare se ritiene che il comportamento del datore di lavoro non sia legittimo. Dovrà invece rivolgersi a un giudice e attendere quanto stabilito in tribunale. Tuttavia esistono delle eccezioni riguardanti le condotte del datore di lavoro in cui vengano a mancare i principi di buona fede e correttezza. Nel concreto, secondo quanto espresso in diverse sentenze della Cassazione, il lavoratore può rifiutarsi di lavorare se: 

  • Viene assegnato a mansioni incompatibili con il suo stato di salute, potendo però chiedere lo spostamento verso mansioni compatibili, senza però potersi rifiutarsi di essere sottoposto a legittimi controlli medici;
  • Sussistano delle condizioni di insalubrità e pericolosità per la salute nel luogo di lavoro;
  • Il datore di lavoro non adotta tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e le condizioni di salute dei prestatori di lavoro;
  • Si presentano degli inadempimenti del datore di lavoro tali da ledere dei diritti fondamentali suoi o d’altri.

La sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro è frutto di un impegno di squadra che riguarda il datore di lavoro, i lavoratori, il RSPP, il medico competente e il RLS. Nel caso in cui si presentino delle situazioni che preoccupano il lavoratore in tema salute e sicurezza e non sia stato possibile risolverle tramite un confronto diretto con il datore di lavoro, il lavoratore può fare riferimento al suo RLS che potrà fare da tramite tra le figure precedentemente elencate.