Test antidroga: quando si effettuano le verifiche sui lavoratori

Certe mansioni richiedono la somministrazione di test antidroga, ma quando sono obbligatorie le verifiche sull’assunzione di sostanze stupefacenti sui lavoratori?
Tra le procedure di sorveglianza sanitaria, per alcune mansioni, è previsto anche il test antidroga. Più nello specifico si tratta di una verifica sull’assunzione di sostanze psicotrope, come stupefacenti e alcol. Ecco quando possono avvenire e quali figure sono interessate.

La verifica sull’assunzione di sostanze psicotrope

Quello che comunemente viene definito test antidroga è, di fatto, una verifica sull’assunzione di sostanze stupefacenti e alcol. Si tratta di una procedura non riservata a tutti i lavoratori, bensì a quelli occupati in particolari mansioni considerate a rischio. Si tratta di controlli periodici di l’applicabilità viene trattata nello specifico nella Circolare n°12 del 11 marzo 2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La condizione di rischio relativa ad alcune mansioni spesso è connessa all’utilizzo di specifiche attrezzature, per l’uso delle quali è richiesta un’abilitazione. Tale abilitazione non può che prescindere anche da un’idoneità psicofisica che, naturalmente, non contempla l’uso di sostanze psicotrope come stupefacenti e alcol.
Il test di per sé consiste generalmente in un’analisi delle urine a cui, a discrezione del medico competente, possono seguire approfondimenti più dettagliati in laboratorio. Il fine è quello di appurare l’eventualità di un uso abituale o sporadico di sostanze psicotrope il quale, in caso di esito positivo, porterebbe alla dichiarazione di inidoneità alla mansione. In questi casi, tuttavia, non è automatica la cessazione del rapporto lavorativo, ma solamente il sollevamento dalla particolare mansione. Il lavoratore verrà quindi indirizzato entro 30 giorni presso un SERD (Servizio Dipendenze) con il fine di certificarne la condizione. Sulla base della certificazione seguente l’analisi del SERD il medico potrà nuovamente esprimersi rispetto all’idoneità del lavoratore a svolgere la mansione dalla quale era stato sollevato in precedenza. In caso di tossicodipendenza accertata il lavoratore dovrà essere inserito all’interno di un percorso di recupero.