Valutazione del rischio rumore senza misurazioni

Effettuare la valutazione del rischio rumore senza misurazioni è possibile, facendo riferimento a delle specifiche banche dati.
La legge prevede che la valutazione del rischio rumore possa essere effettuata anche senza misurazioni fonometriche. Tale possibilità riguarda la consultazione di particolari banche dati rumore riportanti delle schede con la potenza sonora di diversi macchinari, da cui è possibile trarre delle conclusioni rispetto all’effettiva esposizione al rischio.

Valutazione del rischio con le schede delle banche dati rumore

Le schede delle banche dati rumore offrono, come anticipato, l’opportunità di effettuare una valutazione del rischio rumore senza misurazioni. Questo è reso possibile grazie alla raccolta al loro interno di un vasto numero di campionamenti inerenti alla potenza sonore di una moltitudine di attrezzature.L’incaricato alla valutazione, trovando un riferimento all’interno delle schede all’attrezzatura utilizzata nel luogo di lavoro in esame, può quindi avvalersi di questi documenti per la compilazione della relazione in merito all’esposizione al rumore da allegare al DVR, in alternativa alle rilevazioni strumentali.

Valutazione del rischio rumore con i campionamenti

La valutazione del rischio rumore senza misurazioni è un’interessante possibilità, tuttavia la modalità più diffusa è quella che si avvale di campionamenti nei luoghi di lavoro. Un addetto, avvalendosi di un fonometro, effettua delle misurazioni che rappresentino in maniera più fedele possibile l’esposizione dell’operatore al rumore durante l’intero ciclo di lavoro. Avvalendosi dei dati raccolti, il tecnico incaricato può redigere la relazione da allegare al DVR inerente a quanto rilevato.

Misurazione o schede rumore, quale metodo scegliere

La valutazione del rischio rumore, a prescindere dalla modalità con cui viene effettuata, è un momento molto importante per la tutela degli operatori impegnati in particolari mansioni. Il processo prevede il coinvolgimento del medico competente che, oltre alla fase di valutazione e di definizione delle misure preventive da mettere in atto, dovrà poi organizzare la sorveglianza sanitaria.
Considerando che dal buon esito della procedura dipende l’accuratezza della protezione del lavoratore è consigliabile optare per le misure fonometriche. Per quanto meno rapide e immediate, consentono di sondare con precisione le reali condizioni dell’ambiente di lavoro, garantendo così la possibilità di mettere in atto delle misure di prevenzione adeguate al ruolo specifico.