Alimentazione e salute in azienda
L’alimentazione è un aspetto determinante per tutelare la salute anche in azienda. Anche sul luogo di lavoro sono necessari una serie di accorgimenti per garantire una corretta alimentazione per i lavoratori.
Un’alimentazione sana sta alla base di ogni processo di promozione della salute. Questo comporta che anche in azienda e in tutti i luoghi di lavoro, al fine di tutelare la salute dei lavoratori, sia necessario seguire un’alimentazione sana ed equilibrata; nonché predisporre le condizioni per cui questa possa essere adottata.
L’importanza di un’alimentazione sana
Il benessere alimentare del lavoratore è un investimento che comporta diversi vantaggi anche per il datore di lavoro. Infatti una corretta alimentazioni conduce ad un aumento della performance, una riduzione dell’assenteismo per ragioni sanitarie e un calo degli infortuni.
La normativa impone alle aziende con più di 30 dipendenti la presenza di un refettorio il quale può avere una cucina interna gestita direttamente, una cucina interna gestita da terzi o, prevedere la somministrazione di pasti pronti provenienti da centri di cottura esterni.
Il servizio mensa dovrebbe: garantire nell’offerta dei pasti senza glutine, adatti ai soggetti celiaci; pasti in linea con le credenze etiche e/o religiose, seguire una politica di lotta allo spreco e dei distributori automatici per degli spuntini “fuori-pasto”.
Vi sono degli aspetti da considerare, troppo spesso sottovalutati, che potrebbero migliorare il benessere alimentare dei lavoratori. Tra i principali garantire la giusta quantità di tempo dedicato ai pasti (merende comprese) in un luogo riparato dall’inquinamento acustico. Importante inoltre è scegliere prodotti di qualità con una fornitura a filiera corta con le corrette esaustive indicazioni consultabili. L’acqua, che risulta ai primi posti tra le priorità per una corretta alimentazione, dovrebbe essere fornita e accessibile a tutti. È bene inoltre promuovere una corretta igiene, sia delle mani prima dei pasti che orale subito dopo.
Infine, sarebbe positivo farsi promotori di campagne per la tutela della salute e instaurare un rapporto di collaborazione col medico competente, per tutelare e seguire eventuali casi di dipendenti affetti da obesità o da sindrome metabolica.