Aziende alimentari: chi effettua i controlli in Italia

Le aziende alimentari in Italia sono oggetto di oltre 900.000 controlli l’anno per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti.
I controlli delle aziende alimentari in Italia sono operati da tre enti principali: le ASL, il Nucleo Antisofisticazione del Comando dei Carabinieri (NAS) e l’Ispettorato Centrale della tutela della Qualita e Repressione Frodi (ICQRF). Nello specifico l’ASL è responsabile del 90% dei controlli alle realtà produttive, seguito dai NAS e infine dall’ICQRF.

I controlli delle ASL

Le ASL, o più precisamente i Servizi Veterinari e di igiene degli alimenti, hanno effettuato nel solo 2017 ben 490.904 ispezioni su caseifici, macelli e impianti di trasformazione; riscontrando 39.598 non conformità. Per quanto riguarda i controlli alimentari invece il numero scende leggermente a 352.621, riscontrando 34.280 infrazioni e 1.044 irregolarità.

I dati del NAS

Premettendo che il NAS si concentra principalmente sugli aspetti igienico sanitari e merceologici delle aziende alimentari, il numero di controlli è di gran lunga inferiore a quello delle ASL. Tuttavia sono state effettuate nell’anno 2017 50.201 verifiche che hanno condotto a: 11.470 valutazioni di non conformità, 9.465 segnalazione all’autorità amministrativa, 1.333 segnalazioni all’autorità giudiziaria e 16 arresti.

L’operato del ICQRF

L’ICQRF si occupa della qualità merceologica dei prodotti alimentari, nonché della lotta alle frodi. Il suo operato dipende dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo. Nel 2017 l’ente ha effettuato ben 38.685 controlli e 11.315 analisi.
Questi tre citati sono i principali enti impegnati nel controllo delle aziende alimentari in Italia, anche se in totale le verifiche vengono effettuate anche da altri organi, tra cui: il Corpo forestale dello stato, le Capitanerie di porto, la Guardia di finanza, i Posti di Ispezione Frontaliera (Pif), gli Uffici di Sanità Marittima Aerea di Frontiera (Usmaf), l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’Istituto superiore di sanità ed i laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali. La finalità di tale mole è quella di garantire la sicurezza e qualità dei prodotti, a tutela del consumatore finale e dell’ambiente.